La manutenzione dei percorsi escursionistici è una delle specifiche attività attribuite al Club Alpino Italiano dalla legge (art. 2 L.91/1963 così come modificato dalla L.776/85) e quindi a tutti gli effetti istituzionale. Al CAI sono affidate le funzioni di coordinamento e aggiornamento di norme tecniche in materia di sentieristica e la manutenzione ordinaria della stessa. Il CAI, attraverso le proprie Sezioni, provvede ad una manutenzione “di base†del percorso escursionistico consistente nel taglio della vegetazione invadente con potatura delle piante e decespugliamento delle zone infestate da felci o rovi per ripristinarne la percorribilità e rendere il transito più agevole. L’intervento prevede anche il ripasso della segnaletica orizzontale con la classica vernice bianco/rossa e la manutenzione della segnaletica verticale, pali e tabelle, al fine di garantire l’identificazione del percorso e la sua percorrenza in sicurezza.

La rete sentieristica di competenza della nostra Sezione copre i territori delle vallate dell’Alto Montone, Acerreta, Tramazzo e Lamone, dal Passo del Muraglione al Passo della Colla di Casaglia, dalla Via Emilia allo spartiacque appenninico. Lo sviluppo chilometrico della rete sentieristica di nostra competenza è di 448 Km e i nostri volontari provvedono ciclicamente a effettuarne la manutenzione.

Parte di questi sentieri sono all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola e per questi, nel rispetto delle convenzioni stipulate, siamo vincolati alla manutenzione annuale.

Negli ultimi anni sono state attivate Convenzioni di minor impegno con i Comuni di Modigliana, Tredozio e con l’Unione dei Comuni del Mugello per la manutenzione dei sentieri di quei territori, manutenzione che finora veniva eseguita per consuetudine e secondo accordi solamente verbali.

In questi ultimi anni il nostro Appennino ha subito pesanti danni per gli eventi climatici estremi, molti sentieri sono stati interessati da frane, smottamenti e crolli di alberi che in molti casi ne hanno compromesso la percorribilità. Grazie all’impegno dei nostri volontari siamo riusciti a riaprire quasi tutti i sentieri di nostra competenza ripristinando, dove possibile, i percorsi originali o creando varianti nei casi più problematici. Di interventi ne sono stati effettuati tanti, ma l’attuale fragilità del territorio richiederebbe, rispetto al passato, una maggiore attenzione e cura e pertanto sarebbe necessario un maggior numero di operatori.

Il gruppo dei volontari, al martedì e/o al giovedì, di solito, organizza le giornate di manutenzione aperte a tutti i soci che volessero partecipare, mentre altre giornate vengono organizzate a livello di programma sezionale. Occasioni per dare una mano non mancano!

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