Il Comitato Scientifico CAI: cos’è, origini e scopo
Nel 1931, 90 anni fa, veniva istituito il Comitato Scientifico Centrale del CAI; si riconosceva, così, lo stretto rapporto da sempre esistente tra alpinismo e ricerca scientifica.
Possiamo quindi raccontatare alcuni episodi salienti di questo lungo rapporto: basti ricordare, per esempio, di come la “conquista†del Monte Bianco, realizzata materialmente da Balmat e Paccard nel 1786, sia stata concepita, inseguita per 20 anni, e supportata economicamente dal grande geologo e fisico Horace-Bénédict de Saussure, con finalità squisitamente scientifiche; o del fatto che il fondatore del CAI, Quintino Sella, fosse membro dell’Accademia delle Scienze di Torino, e promotore dell’istituzione della Società Geologica Italiana.
All’interno del Comitato furono, in seguito, create delle sottocommissioni che, con il tempo, sono diventate Organi Tecnici Centrali autonomi (come la Commissione Medica Centrale, la Commissione Centrale Tutela Ambiente Montano, la Commissione Centrale Speleologia e Torrentismo) oppure strutture operative come il Servizio Valanghe Italiano.
Il Comitato Scientifico Centrale, quindi, in questi 90 anni ha svolto un ruolo prezioso, i cui risultati fanno forse meno “rumore†delle imprese alpinistico-sportive, ma sono altrettanto importanti.
E proprio in vista della ricorrenza del 90°, il Presidente del Comitato Scientifico Centrale Giuliano Cervi ha invitato tutte le Sezioni del CAI a valutare la possibilità di creare altrettanti Comitati Scientifici Sezionali. In particolare, nella sua lettera, Cervi ha affermato che “l"esperienza di numerose sezioni italiane del Club Alpino Italiano dimostra come la presenza di comitati scientifici sezionali costituisca un’importante risorsa per la promozione dell’attività sociale ma anche per l’aggregazione di nuovi soci espressamente interessati alle tematiche scientifico-culturali e naturalistiche che caratterizzano il territorio montano.â€.
Con questa motivazione nel febbraio del 2022 anche nel CAI Faenza si è costituito il Comitato Scientifico Sezionale (CSS).
Componenti
Esso è composto sia da titolati Operatore Naturalistico Culturale (ONC), sia da titolati Operatore Regionale Tutela Ambiente Montano (ORTAM) che da appassionati con competenza.AttivitÃ
Il Comitato Scientifico Sezionale nasce con l’obiettivo di promuovere la conoscenza e lo studio del territorio e specialmente degli ambienti di montagna, nei loro aspetti naturalistici ed antropici, in coerenza con quanto previsto al riguardo dal Comitato Scientifico Centrale e da quello Regionale dell’Emilia Romagna. Le modalità con cui i membri del Comitato possono perseguire questo obiettivo sono, sostanzialmente, tre: ricerca, seguendo un progetto personale oppure aderendo ad un bando del Comitato Scientifico Centrale o Regionale; formazione, fornendo il proprio contributo di consulenza scientifica o didattico agli altri organi sezionali nei campi specifici di propria competenza; divulgazione, organizzando conferenze e corsi rivolti ai Soci per divulgare e promuovere la conoscenza dell"ambiente montano nelle sue diverse componenti naturalistiche e/o antropologico-culturali, oppure promuovendo la pubblicazione delle attività scientifiche svolte. Le attività che attualmente proponiamo sono diverse e sono rivolte a tutte le persone interessate ad argomenti naturalistici e culturali legati alla montagna. In particolare:- proponiamo delle serate aperte a tutti, anche ai non soci, svolgendo così un importante servizio di divulgazione scientifica aperta alla cittadinanza;
- organizziamo uscite sezionali di impronta prettamente naturalistica e culturale, uscite in cui si cammina di meno ma si conosce di più;
- gestiamo la parte naturalistica dei corsi di escursionismo;
- pubblichiamo articoli naturalistici sul nostro bollettino sezionale.